Il copione che tutti conoscono
Negli ultimi mesi, chi opera nel settore dell’allestimento di veicoli ricreazionali ha imparato a riconoscere un copione preciso. Prima arriva la comunicazione: toni misurati, riferimenti alla situazione geopolitica, qualche accenno agli equilibri di mercato compromessi.
Poi la conclusione, immancabile: i listini cambieranno. Preparatevi.
È un rituale ormai consolidato, e chi acquista lo conosce bene. La nota congiuntura internazionale ha reso le materie prime più care, le filiere più fragili, i margini più stretti.
Tutto vero.
Ma c’è una domanda che vale la pena porsi: tutti i fornitori reagiscono allo stesso modo a queste pressioni?
La risposta è no.
Chi subisce i rincari e chi li anticipa
Di fronte a un aumento annunciato, la maggior parte dei fornitori si trova in una posizione passiva: aspetta i nuovi listini, li trasmette ai propri clienti e chiude il cerchio. È la soluzione più semplice, quella che non richiede capitali immobilizzati né una gestione attiva del magazzino. Funziona, ma scarica il problema a valle.
Borri S.r.l ha scelto un approccio diverso.
Appena ricevuti i segnali di un imminente aumento, abbiamo anticipato i tempi:
- Ordini piazzati ai prezzi correnti
- Magazzino rifornito prima che i nuovi listini entrassero in vigore
Una scelta che richiede visione, liquidità e una precisa scala di priorità in cima alla quale c’è la continuità di fornitura per il cliente.
Per questa stagione, chi acquista da noi non subirà gli aumenti che altri fornitori hanno già trasferito sui propri listini.
Prezzo basso non significa costo minore
È facile confondere il prezzo di listino con il costo reale di una fornitura.
Un fornitore con prezzi apparentemente più bassi può rivelarsi più oneroso nel tempo, se non è in grado di garantire disponibilità di materiale, continuità nelle consegne o stabilità dei prezzi nel corso di una stagione lavorativa.
Le immobilizzazioni di magazzino hanno un costo, ma ce l’hanno anche i blocchi di produzione, i ritardi nelle consegne, le rinegoziazioni in corsa.
Noi abbiamo scelto di sostenere quel costo internamente, piuttosto che distribuirlo tra i propri clienti.
Una filosofia, non un’eccezione
Questo non è un episodio isolato.
È il riflesso di un modello di lavoro che considera il cliente un partner da proteggere, non una variabile su cui scaricare l’instabilità del mercato.
In un settore dove le pressioni sui prezzi sono strutturali e le incertezze geopolitiche difficilmente si riassorbiranno nel breve periodo, la capacità di assorbire gli shock prima che raggiungano il cliente finale è un vantaggio competitivo autentico e misurabile.
Non tutti i fornitori possono permetterselo.
Noi di Borri S.r.l abbiamo scelto di farlo.
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